3. Un viaggio in Sudan

23.04.2019

Il Professor Green ha portato Capitan Saetta in uno dei luoghi più poveri della Terra per fargli vedere dal vivo cosa significa sovrappopolazione. Khartoum è la capitale del Sudan, la cui regione settentrionale era conosciuta nell'antichità come regno della Nubia. Il Sudan è il più esteso tra i paesi africani e come spesso accade in questo splendido continente le condizioni politiche e sociali sono molto difficili. Martoriato da guerre e carestie, il Sudan è un mosaico di realtà molto diverse, dove tradizioni e culture differenti faticano ad armonizzarsi e danno origine a sanguinose guerre civili

Arrivo a Khartoum

E' quasi sera quando i due compagni di viaggio, scesi dall'astronave,  si addentrano per le vie polverose di Khartoum. La capitale del Sudan è un immenso agglomerato di edifici fatiscenti tagliato in due dal Nilo, che lo attraversa da nord a sud.  Il Professor Green accompagna il supereroe per le vie del pittoresco bazar della città e poi si dirige verso una zona periferica, piena di baracche e sporcizia . "Ho deciso di portarti nel posto che la comunità internazionale ha definito la più grave situazione umanitaria esistente. Giusto perché tu lo sappia, qui in Sudan, molto più a ovest rispetto a dove ci troviamo noi, c'è il Darfur, teatro di orrendi genocidi. Lì da tempi antichissimi le popolazioni nomadi arabe e quelle stanziali africane combattono tra loro per contendersi le poche risorse vitali, come l'acqua e la terra."

"Ma questo è una specie di inferno! Polvere, sporcizia, baracche stipate di povera gente, bambini che vagano senza meta, come spettri..."

"Si, è la definizione più adatta a questa enorme città della disperazione. Qui molte persone non hanno né cibo, né scuole, né ospedali. Più le famiglie sono povere più nascono bambini. Quasi la metà della popolazione del Sudan ha meno di quattordici anni! A Khartoum, come in tante altre città africane, nascono ogni anno milioni di bambini destinati a crescere denutriti e infelici, ammassati in baracche nelle periferie come questa. La cosa ancora più drammatica è che tra soli trent'anni la popolazione potrebbe raddoppiare. Se aumentano le nascite, le morti in tenera età non accennano però a diminuire. In Africa muoiono mille bambini sotto i cinque anni ogni ventiquattro ore e le cause principali sono la polmonite, la malaria, l'AIDS e il morbillo.

"Professor Green, cosa fa quella gente che cammina sulle collinette là in fondo dietro alle baracche?"

"Quelle collinette in realtà sono soltanto montagne di spazzatura e i disperati che ci camminano sopra cercano qualcosa da mangiare."

"Maledizione! Scusi Professore ma proprio non capisco. Perché se sono così poveri, intendo in Sudan o insomma... in posti simili, fanno sempre più figli? Non vedono che i loro bambini rischiano di fare una brutta fine?"

La scelta più ovvia

"Perché è una cosa istintiva, la scelta più ovvia!"

"La scelta più ovvia?"

"Certo! Noi esseri umani agiamo per istinto. In genere facciamo la cosa che, nella particolare situazione in cui ci troviamo, ci sembra la più naturale. Questo probabilmente è proprio il caso delle famiglie africane. Credo che per loro fare tanti figli sia una cosa normale, ovvia, inevitabile. Sembra assurdo ma è così che funziona."

"Ma come possiamo aiutare queste famiglie?"

"Come? Qualcuno dovrebbe aiutarli a passare dalla cosa più ovvia alla cosa più saggia. Bisognerebbe fare in modo che questa gente abbandoni le vecchie abitudini per adottarne di nuove, in grado di cambiare il corso del loro destino ma ... sono anni che continuo a ripeterlo e poco o nulla è cambiato!"

"Ovvia... giusta... vecchie abitudini... Lei dice tante cose intelligenti ma io sono un supereroe e mi piace l'azione!  Intanto per dare una mano agli abitanti di questa Khartoum potrei procurare qualche tonnellata di hamburger, conosco una grossa catena di fast food che fa proprio al caso nostro. Mi servono solo ventiquattro ore.. vado e torno!"

"Lascia stare... le persone sulla Terra che soffrono di fame e di malattie sono quasi un miliardo e non è certo con qualche polpetta che risolverai i loro problemi. Ciò che ti deve veramente preoccupare è che nel 2050 ci saranno due miliardi di persone in più, molte delle quali rischieranno di vivere in condizioni simili a quelle dei disperati che hai qui davanti!"

"Ma Professore... la Terra è un pianeta molto grande e c'è spazio per tutti. È proprio sicuro che anche se arrivassero un paio di miliardi di nuovi abitanti andremo incontro ad un disastro? Forse sarebbe il caso di trovare per tempo un modo per sfamarli e..."

"Forse sarebbe il caso che tu la finissi di dire idiozie! Non credevo di dover fare tutta questa fatica con te. Comunque qui abbiamo finito. Per chiariti meglio le idee... torniamo al Centro Ricerche. Approfondiremo l'argomento nel mio studio. Ho qualcosa che voglio mostrarti." - Capitan Saetta è perplesso ma decide di dare retta al Professore. I due tornando all'astronave e fanno rotta per Lago Azzurro....  continua