Sai combattere lo spreco alimentare?

29.06.2019

Lo "spicchio" del nostro piatto della sostenibilità ci parla oggi di spreco alimentare.

Sia che mangiamo in casa o fuori, sia un pasto completo che un panino o altro, gli sprechi alimentari stanno diventando un problema che necessita di una soluzione. 

In cucina, anche nell'alta cucina, è finito il tempo dell'estetica ed è arrivato quello dell'etica, del rispetto dei prodotti e di chi li lavora: in una parola sostenibilità.

Il 30% del cibo acquistato in Italia, dice Coldiretti, finisce in discarica ed ogni italiano produce in 12 mesi 27 kg di avanzi di cibo per un valore superiore ai 500 euro a testa. 

In Italia ci sono molte ricette nate dal riuso e dal riciclo, nate dal saper fare di persone che, per nutrire la famiglia, da quello che avevano hanno creato grandi piatti oggi considerati piatti da gourmet. 

Lo spreco alimentare si può verificare in diversi momenti:

  • Durante il raccolto dove parte della produzione agricola resta sul campo per esempio quando il prodotto è fuori pezzatura o quando il costo della raccolta è superiore al prezzo liquidato agli agricoltori
  • Durante la lavorazione industriale e la distribuzione dove i rigidi standard qualitativi generano scarti (solo in ITALIA 240.000 tonnellate di alimenti invenduti vengono gettati ogni anno)
  • Durante il consumo (cattiva conservazione dei cibi, scorte eccessive, sovra-consumi).


Cosa buttiamo in pattumiera?

La tendenza allo spreco dipende anche dal consumo permanente e compulsivo, che ci fa comprare più del necessario, che ci rende suscettibili a promozioni e trovate pubblicitarie. La merce che acquistiamo spesso è senza storia, non conosciamo la fatica, i costi ambientali, lo sfruttamento del lavoro. Pensiamo che l'intera filiera è segnata da perdite, con il 25% della frutta e della verdura gettate prima di arrivare nelle nostre case e migliaia di tonnellate di prodotti non raccolti.

Nei paesi industrializzati la quota maggiore degli sprechi avviene nell'ultima parte della filiera: consumo domestico e ristorazione in particolare. Ma anche in questi paesi, a monte della distribuzione, i prodotti vengono scartati per il mancato rispetto di standard estetici o di norme di qualità , surplus di produzione ecc. Tutti criteri non strettamente legati al valore nutrizionale o alla commestibilità del prodotto.


Spreco e sostenibilità

Lo spreco alimentare ha un forte e negativo impatto ambientale (risorse che finiscono nel cassonetto insieme ai rifiuti) e economico (si perde il guadagno che si sarebbe potuto ottenere se i prodotti avessero raggiunto il mercato). E qui entra in gioco il peso dello spreco in termini di sostenibilità.I prodotti "scartati" necessitano per lo smaltimento di elevate quantità di acqua (Water Footprint), comportano l'utilizzo di risorse ambientali (Ecological Footprint) e determinano l'emissione di CO2 (Carbon Footprint). 

In Italia, la frutta e la verdura gettate dai punti vendita necessitano del consumo di più di 73 milioni di metri cubi di acqua, pari a 36.5 ml di bottiglie da 2 litri!


Lo spreco va ridotto lungo tutta la filiera produttiva fino al consumo!


Consigli per ridurre lo spreco domestico

  1. Compra il cibo secondo le necessità reali di consumo della tua famiglia.
  2. Compila la lista della spesa, controllando le scorte nella tua dispensa e nel frigorifero.
  3. Non lasciarti tentare da offerte e 3X2 se sai di non riuscire a consumarne grandi quantità. Compra prodotti scontati vicini alla scadenza quando sai di poterli consumare.
  4. Cucina il cibo con cura e utilizza i diversi ingredienti nel modo migliore per comporre piatti gustosi e sani.
  5. Utilizza prodotti a ridotto impatto ambientale, nella produzione, nel trasporto e nella distribuzione.
  6. Valorizza il territorio acquistando cibo locale e privilegiando le produzioni tipiche delle diverse zone. Compra prodotti con marchi di qualità riconoscibili e garantiti.
  7. Compra facendo attenzione alle scadenze e alle modalità di conservazione ed uso. Compra programmando i consumi in base alle scadenze.
  8. Utilizza ciò che avanzi preparando ricette della nostra tradizione gastronomica e applicando fantasia e gusto. Utilizza pane raffermo per fare un ottima torta di pane, o gli avanzi del prosciutto per fare polpette..

Riscopriamo la sacralità del cibo non sprecandolo e dando il giusto valore all'acquisto e al consumo!