6. Miniere di Calama

13.05.2019

L'astronave del Capitano è arrivata a Calama, una cittadina ordinata ed accogliente nel nord del Cile. I nostri amici si trovano nel cuore del deserto di Atacama, a 2.260 metri sul livello del mare vicino a Chuquicamata, una delle più grandi miniere di rame del mondo, situata a soli 16 chilometri dalla città

"Proprio come immaginavo. Il diametro è aumentato di almeno il trenta per cento dalla mia ultima visita." - il Professor Green osserva pensieroso gli enormi scavi della miniera. "Perfino le baracche degli operai sono state trasferite a Calama, il villaggio che vedi all'orizzonte, per fare spazio agli scavi."

"Professore, che cos'è questo enorme cratere?"

"Una miniera di rame mio caro, e una delle più grandi al mondo per giunta! È lunga quasi cinque chilometri, larga tre e raggiunge i seicentottanta metri di profondità."

"È impressionante, sembra un formicaio gigantesco. E cosa dobbiamo controllare qui?"

"La grandezza di questo buco, che aumenta di giorno in giorno. Vedi, a furia di estrarre il rame, che impieghiamo per fabbricare cavi, schede elettroniche, grondaie e mille altri prodotti, presto o tardi non ce ne sarà più e questa miniera è la prova vivente di quello che sostengo."

"Lei dice che qui andranno avanti a scavare finché non ci sarà più rame sottoterra?"

"Esattamente, e la stessa cosa avviene in tutte le altre miniere simili a questa che sono state trovate in giro per il mondo."

"Quindi voi terrestri rischiate di esaurire tutto il rame?"

"Secondo i miei calcoli dovrebbe avvenire più o meno tra il 2080 e il 2120. Sembra lontano ma è vicinissimo. Molte delle risorse naturali del pianeta, una volta consumate, non si possono più rigenerare, si esauriscono. E tutto va sempre più in fretta. Pensa che già oggi l'uomo porta via ogni anno alla Terra il doppio delle risorse naturali che prendeva 40 anni fa. Stiamo raschiando il fondo del barile!"

"Quale barile?" - chiede il Capitano, non molto avvezzo alle colorite espressioni utilizzate dal Professore.

"Ma non un barile vero! E' solo un modo di dire... per farti capire che, se non stiamo davvero attenti, ci giocheremo tutte le risorse più importanti"

"Quindi il problema non è solo il rame."

"Certo che no! Tra cinquant'anni anni potremmo non avere più il piombo e lo stesso discorso vale per molte altre materie prime di cui sono fatti gli oggetti che usiamo tutti i giorni. Senza contare tutto il legno, la sabbia, l'acqua e i materiali che portiamo via alla Terra per costruire le case e far funzionare le fabbriche. Stiamo facendo una pericolosissima caccia al tesoro, e tra pochi decenni il tesoro potrebbe non esserci più!"

"Ma lei, professore, come fa a stabilire quante risorse vengono portate via alla Terra e quando queste finiranno?" - chiede incuriosito Capitan Saetta.

"Ricordi quando ieri abbiamo parlato di impronta ecologica? È stato quanto ti sei addormentato come un ghiro!"

"Solo leggermente assopito...."

"Certo, certo. Comunque, molti scienziati stanno studiando quante risorse vengono portate via alla Terra e quante ne rimangono. La questione è imparentata con quella dell'impronta ecologica perché alla fine il problema è sempre lo stesso: stiamo usando le risorse in modo corretto oppure le stiamo sfruttando al di là dei limiti? Oggi riusciamo a misurare tutte queste quantità con una certa precisione, i vari flussi dei materiali, quanti ne vengono buttati via, quanti vengono riutilizzati, quanti ne restano ai nostri figli e nipoti..."

"Professore, tutti questi ragionamenti sono interessanti ma anche molto faticosi e mettono appetito! Che ne dice se ce ne tornassimo a casa a farci una bella spaghettata?"

"Neanche per idea. Dato che siamo dall'altra parte del mondo facciamo ancora un pezzetto di strada. Dritti a ovest in mezzo all'Oceano Pacifico!" ... continua