15. Ma quanto è squisito il sushi!

03.08.2019

Da qualche tempo molte specie viventi, animali e vegetali, sono in serio pericolo e corrono il rischio di estinguersi. Capitan Saetta prima si annoia un po', poi discute di sushi e di riserve marine, infine prende un battello nel Mar della Cina per scoprire i segreti della pesca industriale.

Dopo aver trascorso una settimana in compagnia di Capitan Saetta il Professor Green ha un po' trascurato gli impegni di ufficio ma è consapevole di non avere ancora completamente convinto il suo volonteroso amico ad aiutarlo a portare a compimento il Progetto Pianeta Verde.

"Grazie Mirella, lasci pure la posta sulla mia scrivania. Dunque vediamo.. dove eravamo rimasti... ah si, supereroe. Vieni qui che voglio parlarti di un altro buon motivo per andarcene dal nostro attuale pianeta. Forza, avvicinati al mio acquario tropicale, cosa vedi?"

"Caspita, è stupendo. Ci sono tanti pesci, di diverse forme e colori. Guardi quello buffo, li nell'angolo in basso!"

"Si tratta di uno Xiphophorus Maculatus. Ti piacciono i pesci?"

"Moltissimo! Le devo confessare una cosa Professore. Ogni tanto, per vincere la noia, uso i miei super poteri, faccio un super respiro, mi tuffo nell'oceano e vago per ore in cerca di balene, delfini e polipi giganti."

"Eh ti capisco amico mio! Quanto a me, anch'io quando sono al mare adoro veder nuotare i pesciolini. Però non dobbiamo scordare che ai pesci sono interessati anche i pescatori, uomini che li catturano per venderli alle pescherie, dove compriamo la nostra orata o un bel trancio di pesce spada. I pesci, così come molte altre specie animali e vegetali, sono sotto attacco."

"Professor Green, lei vede nemici dappertutto!"

"Io non ce l'ho con i pescatori, sia chiaro. Del resto, i pescatori fanno quello che l'uomo ha sempre fatto fin dalle sue origini: cacciare, catturare delle prede per assicurare alla propria tribù il cibo necessario alla sopravvivenza. Il fatto è che nel frattempo le tribù non sono più tribù ma enormi collettività, con milioni e milioni di abitanti, e noi continuiamo a comportarci allo stesso modo, come se le prede da catturare fossero infinite."

"Non sarà mica vegetariano..."

"No, non sono vegetariano e francamente non ci trovo nulla di male nel nutrirmi con del buon pesce. Per vivere abbiamo bisogno di calorie e proteine ed il pesce fa parte della nostra dieta. Il vero problema sta nel fatto che la crescita della popolazione ed il consumo di cibi sempre più ricercati, a base di pesce appunto, sta mettendo a dura prova la tenuta delle riserve ittiche."

"Sa Professore, credo che alla maggioranza dei terrestri faccia piacere avere sulla propria tavola del buon pesce da mangiare. E i ristoranti di sushi sono sempre pieni..."

"Senza dubbio, ma quasi nessuno si interroga sul conto ambientale da pagare. I pescatori sono dappertutto e mentre in passato usavano barche e reti oggi hanno a disposizione enormi macchinari marini in grado di catturare senza difficoltà migliaia e migliaia di pesci in poche ore. 50 anni fa si pescavano in tutto il mondo 20 milioni di tonnellate di pesce mentre oggi se ne pescano 100 milioni, 5 volte tanto!"

"Ma ci sarà abbastanza pesce per tutti?"

"Ne dubito. Lo sfruttamento dei mari e dei corsi d'acqua dolce è diventato insostenibile. Avanti di questo passo non ci sarà più pesce da pescare perché non gli viene lasciato il tempo di crescere e riprodursi. Molte specie di pesci sono quasi estinte e rischiamo di non vederle mai più."

"Per tutti i tentacoli dei mostri degli abissi! Qui il problema è molto serio. Ma come sono fatti questi macchinari marini?"

"Vuoi sapere qualcosa di più sulla pesca industriale? Allora saliamo a bordo della tua astronave, si parte per un piccolo viaggio..."

I nostri amici volano oltre la velocità del suono e raggiungono in poche ore un paradiso tropicale, Puerto Princesa nell'isola si Palawan, la più estesa tra quelle che compongono questa provincia. Palawan ha centinaia di chilometri di spiagge meravigliose, che si affacciano a sud-est sul Mare di Sulu e a nord-ovest sul Mar cinese. Ed è proprio qui, nel Mar cinese, che il Professor Green ha deciso di affittare un battello per mostrare al Capitano una zona molto particolare dell'Oceano Pacifico, attraversata da alcune delle rotte marittime più trafficate al mondo, che collegano la Cina, il Giappone, la Corea e Taiwan con l'oceano Indiano.

"Passami quella cerata" - urla il Professor Green - "Gli spruzzi d'acqua mi stanno inzuppando!"

"Eccola Professore. È che questo battello corre come un delfino: stiamo viaggiando a sedici nodi. Dico al capitano di darsi una calmata..."

"Non preoccuparti! Abbiamo fretta... Ti ho portato qui nel Mar della Cina per farti assistere ad una gara per la sopravvivenza tra uomini e pesci."

"Mmmh...Mi sa tanto che la gara è già decisa in partenza."

"Hai detto bene. I poveri pesci non hanno la benché minima possibilità di salvarsi o di lottare contro la tecnologia dell'uomo. Guarda un po' quei mastodontici pescherecci laggiù."

"Come fanno a catturare tutti quei pesci?"

"Nella pesca industriale si usano tecniche e attrezzature micidiali. Le reti vengono gettate appena sotto la superficie oppure trascinate sul fondo. La rete da superficie più efficace è la senna a sacco, una lunga rete a traino che viene calata nell'acqua come una tenda, con la parte inferiore appesantita da piombi e quella superiore tenuta a pelo d'acqua da galleggianti: viene chiusa a cerchio intorno a un banco di pesci e poi stretta sul fondo con una fune. Ora ci avviciniamo a quei pescherecci, così puoi osservare meglio."

"Ma sono reti gigantesche! I pesci non hanno scampo."

"E questo è niente. Con quelle reti a traino si catturano i pesci che nuotano in banchi a mezz'acqua, come il merluzzo e l'aringa. Sono le più importanti per la pesca d'altura: vengono trainate da due lunghi cavi e tenute aperte da due distanziatori."

"Laggiù invece? Quelle imbarcazioni di pescatori non sembrano avere reti."

"Solo perché stanno pescando molluschi e crostacei dei fondali marini."

"E come fanno?"

"Li rastrellano con apposite draghe a pettine. Le ostriche invece, che vivono in prossimità delle coste, vengono pescate sia con le draghe che con lunghe pinze. I granchi vengono spesso catturati con trappole di filo metallico, mentre per le aragoste si usano anche trappole di legno."

Ill Capitano del battello ascolta incuriosito le informazioni che il Professor Green comunica al supereroe e on può trattenersi dall'intervenire: "Lei sa tutto sulla pesca Professore. In effetti le flotte da pesca moderne, come quella russa o quella giapponese, usano grandi motopescherecci capaci di tirare a bordo reti cariche di oltre cento tonnellate di pesce, con attrezzature industriali che permettono di pulire e surgelare immediatamente il pescato. Con questo tipo di navi una campagna di pesca può durare anche diversi mesi. Lo sa che fra le normali attrezzature c'è anche il sonar, che riesce a localizzare in modo perfetto i banchi di pesce e a valutarne le dimensioni?" 

Il Professor Green interviene per dire la sua: "E mi hanno detto che per individuare i banchi del pesce di superficie vengono addirittura impiegati aeroplani ed elicotteri!" 

"Proprio così!" - risponde il lupo di mare: "Invece i banchi di alcune specie di molluschi, come seppie e polpi, vengono attratti con forti luci e risucchiati all'interno della nave da apposite pompe aspiranti."

"Basta così" - sbotta Capitan Saetta - "Vado ad affondare un centinaio di pescherecci, così rendiamo un po' più equilibrata questa partita truccata!"

"Eccolo qua, il superbabbeo!" - il Professore non gradisce proprio queste intemperanze di Capitan Saetta - "Possibile che ti venga in mente solo di distruggere, spaccare o affondare? Eliminare qualche imbarcazione da pesca non servirà a nulla e poi il problema non riguarda solo i pesci. Le minacce a tutte le specie viventi sul pianeta sono moltissime."

"Mmm..."

"Ne hai avuto abbastanza del mare?"

"Come ha fatto a capirlo?"

"Dal colore della tua faccia.. è lo stesso del tuo costume!"

"In effetti ho un leggerissimo senso di nausea, mi servirebbe urgentemente ... un superbagno!"

"Allora forza, torniamo alla tua astronave, così ti riprendi un po' e quando starai meglio rientriamo al Centro Ricerche." .... continua