2. Come su una spiaggia a ferragosto

22.04.2019

Negli ultimi cento anni la Terra è diventata un posto veramente affollato. Il Professor Green è molto preoccupato, perché siamo davvero in tanti e continuiamo a crescere, e per mostrare il problema a Capitan Saetta organizza un viaggio nel continente Africano.

Colazione al Centro Ricerche

Come promesso, Capitan Saetta si è presentato puntuale di prima mattina a Lago Azzurro. Il Professor Green e il supereroe hanno appena finito di fare colazione nella fornitissima mensa aziendale del Centro Ricerche.

"Deliziose le uova con la pancetta che ci hanno servito al ristorante del Centro Ricerche!"

"A giudicare dalla foga con cui le hai ingurgitate mi era venuto il sospetto che ti siano piaciute. Bene, caro il mio supereroe, visto che hai finito di fare colazione andiamo subito al Dipartimento Ricerche Demografiche, dove voglio parlarti del primo motivo per cui dobbiamo fare in fretta le valigie. Dì un po': ti sei accorto che la Terra di recente, diciamo negli ultimi cento anni, è diventata un posto molto affollato?"

"Tipo un'autostrada all'ora di punta o una spiaggia a ferragosto?"

"Una cosa del genere. Sai come è fatta la Terra, vero? Guarda il mappamondo qui davanti a noi: la terraferma con i cinque continenti, gli oceani, il Polo Nord ed il Polo Sud. Ora, immagina che la Terra sia la tua casa..."

"La conosco bene la Terra io! Ci ho volato intorno in lungo e in largo. Allora... l'Europa potrebbe essere la mia camera da letto e l'Asia un enorme soggiorno. L'Africa è certamente la cucina, l'America del Sud la stanza degli ospiti, mentre quella del Nord la vedo bene come taverna dove si passa la sera con gli amici, e l'Oceania ... il giardino."

"Mmmm... devo ammettere che ne hai di fantasia! Bene, immagina di entrare in questa gigantesca casa e prova a contare quante persone ci abitano: mille, duemila, un milione, un miliardo ..... sette virgola sette miliardi! Ecco, hai contato bene, la casa Terra ospita quasi otto miliardi di persone. Se tutti gli abitanti del pianeta si prendessero per mano potrebbero fare una fila lunghissima .... che va avanti e indietro 30 volte da qui alla luna."

Ma quanti siamo?!

"Wow Professore, ottomiliardiiii? Per tutti gli asteroidi di Plutone, ma quanti siete qui sulla Terra!"

"Già, siamo proprio tanti. Cento anni fa, ai tempi dei nostri bisnonni, vivevano sulla Terra 1,7 miliardi di persone. In solo un solo secolo il nostro pianeta ha accolto 6 miliardi di abitanti in più. Se andassimo avanti così, alcune previsioni delle Nazioni Unite dicono che diventeremo 16,5 miliardi entro fine secolo. 

"Professore, non è incredibile il fatto che in soli cento anni siete aumentati di sei miliardi?"

"Vedi superfusto, non c'è nulla di strano nel fatto che gli abitanti della Terra crescano in continuazione. È la cosa più naturale! I nostri avi avevano imparato a mettere al mondo quanti più figli potevano per garantire il futuro della loro stirpe ed avere un po' di braccia in più da far lavorare nei campi o nelle botteghe artigiane."

"Si, ma è successo tutto in un solo secolo!"

"È vero, e per di più quasi senza rendercene conto. Eppure è solo questione di matematica: sai fare supercalcoli?"

"Mmmh... non tanto, Professore, sono sempre riuscito meglio in atletica."

-"Allora, cerca di seguirmi, se cento coppie fanno due figli ciascuna, e i loro figli fanno due figli ciascuno, cosa succede dopo tre generazioni?"

"Non ne ho la minima idea."

"Nulla, non succede nulla perché dopo tre generazioni quella popolazione è sempre composta da cento coppie con due figli ciascuna, cioè 400 persone. E se invece cento coppie fanno sei figli ciascuna, oppure otto? Cosa succede dopo tre generazioni?"

"Diventano... un migliaio di persone?"


Esplosione demografica 

"Macché! Rispettivamente diventano 900 coppie con 5.400 bambini, cioè 7.200 persone, oppure 1.600 coppie con 12.800 bambini, cioè una popolazione di 16.000 persone! Capisci adesso? Questa si chiama esplosione demografica e non riguarda solo i paesi poveri.  Prendiamo l'Italia, la nazione dove ci troviamo proprio ora. Cento anni fa questo bellissimo Paese  era abitato da trentatre milioni di persone, molte delle quali vivevano in condizioni di povertà estrema. A quei tempi più della metà della ricchezza proveniva dall'agricoltura. Ora: in soli cento anni gli italiani sono raddoppiati mentre in questo arco di tempo il settore agricolo è diventato una parte molto piccola delle attività che si svolgono nella nazione."

"Si Professore, Però mi sembra di aver capito che in Italia la crescita della popolazione è andata di pari passo con il miglioramento delle condizioni di vita."

"Su questo hai ragione, superfusto. Rispetto ai loro bisnonni gli italiani oggi vivono più sani e più a lungo, ma cosa mi dici della gente che continua a lamentarsi per il traffico, lo smog, l'affollamento della città e i pericoli che si corrono..."

"Certo, il progresso sembra essere una cosa complicata. Forse dovreste cercare di capire meglio dove sono i vantaggi e dove gli svantaggi di quello che continua a cambiare intorno a voi. "

"Su questo credo che tu abbia ragione, superfusto. Intendiamoci, non nego che le condizioni di vita che il ventunesimo secolo offre ai paesi più ricchi dell'Occidente siano migliori di quelle di cento anni fa, su questo non si discute. Qui stiamo tutti un po' meglio, anche se in cambio abbiamo una vita più stressante. E ovviamente il risultato è che mettiamo al mondo meno figli e la popolazione smette di crescere."

"Come, smette di crescere? Ma non mi ha appena detto che il problema è che aumentate troppo? Non riesco proprio a seguirla..." - Capitan Saetta pare confuso. Per fortuna il Professor Green è pronto a spiegare tutto.

"Uff.. ma come sei duro di comprendonio! È solo che non cresciamo dappertutto allo stesso modo. Le Nazioni Unite, negli scenari più tranquillizzanti, prevedono che nei prossimi 30 anni ci possa essere un incremento di almeno  due miliardi di persone, cioè tante quanti erano gli abitanti del pianeta nel 1950. Questo incremento della popolazione riguarderà principalmente le aree economicamente meno sviluppate. Al contrario, ci si aspetta che la popolazione delle aree più sviluppate rimanga per lo più invariata ma potrebbe diminuire, se non fosse per i flussi migratori dai paesi poveri a quelli più ricchi, che si valuta supereranno i 3 milioni di persone l'anno...."

"Questo vuol dire che tra soli trent'anni aumenterete di due miliardi ma che questi nuovi abitanti si troveranno quasi tutti nei paesi della parte più povera del mondo, forse in Africa, in Asia..."

".. e in America Latina. Si, in effetti è nei paesi sottosviluppati che la situazione demografica sta esplodendo."

"Qual è il posto messo peggio?"

"Mmm... la tua astronave è pronta a partire?"

"Prontissima!"

"Allora a bordo, te lo voglio far vedere con i tuoi occhi! Segnati le coordinate: 15 36 Nord e 032 32 Est.".... continua