5. Una folle caccia al tesoro

04.05.2019

L'aria, l'acqua, le piante, gli animali e l'equilibrio della natura sono un patrimonio senza il quale la nostra civiltà non potrebbe esistere. Ma in che stato si trovano queste risorse? Il Professore e il Capitano discutono animatamente, parlando di supermercati e di petrolio

Come al supermercato

Capitan Saetta accompagna il Professor Green in una visita al laboratorio di geologia del Centro Ricerche, uno dei più attrezzati d'Europa.

"Quanti macchinari strani in questa zona del laboratorio ..." - esclama incuriosito il Capitano.

"Quelli che hai definito macchinari strani sono sofisticate e costosissime apparecchiature che i nostri ricercatori utilizzano per studiare lo stato di salute delle risorse della Terra."

"E a cosa servono esattamente queste ricerche?"

"Vieni, mettiamoci comodi e sediamoci in queste eco-poltroncine fabbricate con gli scarti delle bottiglie in plastica, mi fanno male le gambe per la camminata di ieri.Allora, le ricerche che facciamo in questo posto riguardano ilsecondo motivo per cui ho deciso di lanciare il Progetto Pianeta Verde."

"E sarebbe?"

"Le risorse sono in pericolo."

"In pericolo? Cose tipo i prati, le montagne, gli alberi e gli uccellini sui rami... sono queste le risorse di cui parla? E sarebbero in pericolo?"

"Ascoltami bene: ieri, nel mio studio, ti ho detto che le risorse naturali sono delle cose che non vengono fabbricate dall'uomo, ma sono lì a disposizione, in giro per il mondo. Il venticello fresco su una spiaggia al tramonto non lo abbiamo certo fabbricato noi: e tu puoi andarlo a prendere tranquillamente quando ti pare."

"Come le cose che prendete al supermercato, già pronte!"

"Supermercato?" - ripete sbalordito lo scienziato.

"Certo! Se sono cose che non fabbricate voi, è un po' come andarsele a prendere già fatte."

"Mmmh... sai che la tua metafora non mi dispiace?"

"Meteora?"

"Ma no! Non meteora.. metafora! Lascia stare, non importa. Comunque torniamo al tuo... esempio. In effetti non hai tutti i torti. Quando una persona va a fare la spesa al supermercato prende tante cose che servono ogni giorno per sé e per la propria famiglia. La frutta, il bagnoschiuma, un pollo arrosto o magari una bella confezione di gelato alla fragola. E queste cose non sono altro che delle risorse che servono per vivere bene."

"E le risorse naturali allora?"

"Ora, pensa ai quasi otto miliardi di abitanti del nostro pianeta e prova a fare una lista della spesa con tutte le risorse da procurare: energia, cibo, acqua... non è poi così diversa da quella di uno che va al supermercato, vero? La differenza è che queste risorse non si comprano in un negozio ma si trovano intorno a noi, sotto i nostri piedi o nell'aria, insomma ... nel pianeta Terra! E per la maggior parte sono gratuite!"

"Professor Green, mi fa qualche altro esempio di risorsa naturale? Solo per essere sicuro di aver afferrato l'idea..."

"Come no, ragazzo mio! Ci sono alcune risorse naturali così semplici e diffuse che quasi non le vedi, come l'acqua delle fonti naturali, dei mari o nelle nubi, oppure l'aria che respiriamo ogni momento, che deve essere sana e pulita."

"Ah... certo. Le risorse naturali come queste sono proprio importanti. Per la verità all'aria non ci penso quasi mai, tranne quando mi accorgo che è inquinata e fa venire la tosse perfino a me."

"Appunto. E poi ce ne sono altre un po' più complicate da capire ma che al giorno d'oggi hanno un ruolo fondamentale per la nostra società."

"E cioè?" - chiede curioso il supereroe.

Oro nero

"Beh..una risorsa naturale molto utilizzata dall'uomo è.... il petrolio, detto anche oro nero."

"Sì, sì conosco. Ma il petrolio è una risorsa naturale così importante?"

"Ci puoi scommettere. Fa parte dei combustibili fossili, che peraltro dovremmo abbandonare.... Vedi, alcune fonti di energia, come il petrolio, il carbone o il gas metano, vengono chiamate fossili perché la loro formazione ha richiesto tempi enormemente lunghi, come quelli necessari a rendere fossile una conchiglia imprigionata dentro la roccia."

"Caspita... continui!"

"Questi materiali si sono formati nel corso di oltre 100 milioni di anni attraverso il deposito e la decomposizione di una grande massa di materie organiche di origine vegetale e animale, come alghe, piante ed i più svariati microrganismi. Col passare del tempo la materia organica sepolta nel terreno, anche a grandi profondità ha perso la sua forma originaria. In alcuni casi si è solidificata, diventando carbone, in altri si è trasformata in un gas, il metano, in altri ancora è diventata un liquido, che è rimasto intrappolato in minuscole celle nelle rocce porose del sottosuolo e che oggi chiamiamo petrolio. Queste tre sostanze hanno una caratteristica in comune: bruciano molto bene e in questo modo producono notevoli quantità di energia che può essere usata in infiniti modi diversi, ad esempio per produrre elettricità."

"Quindi voi terrestri funzionate con le energie fossili!"

"Ci puoi scommettere. Purtroppo, però, metano, carbone e petrolio sono definite fonti di energia non rinnovabili perché non possono rinascere dalle piante e dagli animali che abbiamo intorno a noi, se non aspettando altri 100 milioni di anni.

"E il petrolio è la fonte di energia più utilizzata?"

"Beh, direi proprio di si.... I Paesi industrializzati lo impiegano per far funzionare i motori più diversi, da quelli delle centrali elettriche fino alle nostre automobili."

"E quanto petrolio vi serve?"

"Credo che cento anni fa l'uomo portava via alla Terra mezzo milione di barili di petrolio ogni giorno. Oggi ne estrae 85 milioni, 170 volte tanto."

"Ma allora ve ne serve tantissimo! Ma ce ne sarà abbastanza?"

"Il petrolio, come tutte le altre energie fossili, è presente in quantità limitata e prima o poi finirà. Probabilmente l'uomo ha già consumato la metà di quello che si trova nelle viscere del pianeta e siamo vicini al momento nel quale l'estrazione comincerà a diventare così difficile e costosa da essere sempre meno conveniente. Già nel 1956 il geofisico americano Marion Hubbert aveva elaborato una teoria secondo la quale i consumi di petrolio saliranno fino a un picco massimo, detto picco di Hubbert, per poi calare sempre di più fino a scomparire."

"E questo picco quando si verificherà?"

I miei colleghi scienziati pensano che il Picco di Hubbert non sia molto lontano e continuando di questo passo tra non molti anni il petrolio potrebbe davvero scarseggiare. La nostra civiltà però non sembra preoccuparsene più di tanto. Stiamo vivendo come se nulla fosse, come se il petrolio dovesse durare in eterno..."

"Caspita Professor Green, cosa farete se finisce il petrolio? Che ne dice se, così... per non stare con le mani in mano, inizio a dare un'occhiatina qua e là dalle parti di Mercurio? Magari su qualche asteroide un po' di petrolio si riesce ancora a trovare..."

"Per carità! Ci manca solo questo per peggiorare le cose ... non ci serve più petrolio o più carbone, mettitelo bene in testa!"

"Ma come!? Senza petrolio, niente energia e senza energia...."

"Guarda supereroe che per avere gran parte dell'energia che ci serve potremmo usare l'acqua, il vento, il calore della terra e il sole"

"In effetti girando per le vostre spiagge mi sono accorto che voi umani adorate i raggi del sole."

"Ma che c'entra!"

"E poi, scusi, perché dovreste rinunciare al petrolio? Almeno prendetevi quello che vi rimane o cercatene alla svelta dell'altro, no?"

"Ecco, lo sapevo che con te sarebbe stata fatica sprecata! Ma non lo sai che bruciando petrolio e altri combustibili fossili... oh insomma! Non se ne parla proprio. Bruciare ancora più petrolio non è affatto la soluzione, e non fa che peggiorare il problema. Di questa faccenda parleremo un'altra volta con calma, quando i tuoi neuroni saranno tornati dalla vacanza che si sono presi nell'iperspazio, sempre che tu ne abbia mai avuti dentro il tuo cervello di rapa."

"Professor Green, ma perché mi tratta così? Le ricordo che è stato lei a chiamarmi qui!"

"Va bene, va bene... scusa se mi sono arrabbiato ma continuo a discutere con gente che non capisce un acca di questa storia delle energie fossili. Credimi, la questione da risolvere non è trovare più petrolio da bruciare ma sostituirlo con altre forme di energia meno dannose per l'ambiente ed il clima."

"Però, Professore, ora ci stiamo intestardendo su questo petrolio ma non sarà mica l'unica risorsa naturale importante, vero?"

"Certo che no! Le risorse naturali sono moltissime, ma le stiamo consumando tutte con grande voracità, come se fossimo topi in mezzo al formaggio, che arraffano a più non posso senza pensare a quello che succede dopo. Forza, adesso metti in moto l'astronave. Voglio portarti con me a fare quel viaggio di cui ti ho parlato prima, in un posto che non frequento da parecchio tempo...." .... continua